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Record di contagi di coronavirus in Sicilia: 58 casi in più, 36 pazienti in terapia intensiva

Impennata nel numero dei contagi.  Cinquantotto casi di coronavirus in più rispetto a ieri in Sicilia , portano a 340 il numero dei casi. Si tratta dell'incremento più alto finora mai registrato in un solo giorno. Ma cresce anche il numero dei contagiati che sono ricoverati in terapia intensiva:  oggi sono 36 contro i 29 di ieri.  Questo è il bollettino che fotografa la situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi sull’emergenza Coronavirus. Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 3.961 sono stati trasmessi all'Istituto superiore di sanità, invece, 340 campioni. A Catania il numero nettamente più alto di contagiati che fino a oggi sono 152. Questa la divisione dei casi accertati nelle altre province: Agrigento 27; Caltanissetta 12; Enna 21; Messina 16; Palermo 52; Ragusa 7; Siracusa 33; Trapani 21. Risultano ricoverati 179 pazienti  (24 a Palermo, 91 a Catania, 1...
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Coronavirus: 21 nuovi casi in Sicilia, ma i ricoverati sono solo un quarto del totale

Ottantatrè contagiati in Sicilia,  21 in più di ieri.  Ma dei 24 pazienti ricoverati solo uno è in terapia intensiva. Il coronavirus si diffonde nell'Isola, crescono gli infetti, ma le sue conseguenze sulla salute restano pienamente sotto controllo. Mentre la Regione cerca posti di terapia intensiva per prevenire un eventuale peggioramento della situazione, il numero dei ricoverati è meno di un terzo del totale dei contagiati. Solo una persona è grave, in 57 sono in isolamento domiciliare e due risultano guariti.  Questo è il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 13.30 di oggi (mercoledì 11 marzo), come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno analizzato 1.194 tamponi, di cui 1.037 negativi e 74 in attesa dei risultati. Al momento, quindi, sono stati trasmessi all'Istituto superiore di sanità 83 cam...

Tre femminicidi in due giorni in Sicilia: il primo tragico bilancio del 2020

Tre femminicidi in due giorni in Sicilia : inizia nel peggiore dei modi il 2020. Soltanto a gennaio sono ben tre le donne uccise da uomini e il movente sembra essere sempre lo stesso: la gelosia, la paura di essere traditi e il non voler accettare la fine della relazione. A Mazara del Vallo , una 52enne, Rosalia Garofalo, è stata massacrata di botte dal marito 54enne, Vincenzo Frasillo, dopo aver sopportato per 20 anni maltrattamenti. La donna aveva più volte denunciato il marito, anche se alcune volte aveva ritirato le denunce, per un periodo era stata ospitata da una Comunità di accoglienza e aveva deciso di separarsi dal marito ma poi aveva deciso di tornare a casa, dove poi ha trovato la morte. Ieri, a  Mussomeli , un 27enne, Michele Noto, ha sparato alla compagna di 48 anni, Rosalia Mifsud, e alla figlia di lei, Monica Di Liberto, di 27 anni, uccidendole, prima di togliersi a sua volta la vita.  Ha sparato alla donna, più grande di lui di vent'anni, con la q...

Palermo, giovane picchiato e rapinato da 5 malviventi in un vicolo di Ballarò

Terribile disavventura per un giovane di 26 anni della provincia di Palermo.  Venerdì scorso in cinque lo hanno picchiato e derubato in vicolo Pietà a Palazzo Reale nel mercato storico di Ballarò. In due lo hanno bloccato e attirato nella stradina, tra loro c'era anche una ragazza. Qui sono arrivati altri tre malviventi che lo hanno picchiato e gli hanno portato via il cellulare e il portafoglio. Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima  i poliziotti hanno fermato una giovane  che aveva in tasca un cellulare come quello descritto dal giovane rapinato che ora verrà esaminato. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato Oreto. https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2019/08/05/palermo-giovane-picchiato-e-rapinato-da-5-malviventi-in-un-vicolo-di-ballaro-2b43e474-8cd3-473f-b957-c45ba744a114/

Ancora migranti a Lampedusa, approda la "barca dei bambini"

Soccorsi migranti Nuovo mini-sbarco a Lampedusa , mini per vari aspetti. Si tratta, infatti, di  12 persone intercettate mentre erano su un barchino al largo dell’isola . I migranti sono approdati stamane al molo Favarolo: tra loro otto bambini, tre donne, una delle quali incinta, e un adulto. Hanno dichiarato di provenire dalla Libia. Si tratta di un intero nucleo familiare formato da un uomo, le sue due compagne e gli otto figli. Il barchino con gli 11 "passeggeri", proveniente quasi certamente dalle coste tunisine, è approdato direttamente in porto a Cala Palme, davanti alla caserma della Guardia di Finanza. Anche questi migranti sono stati trasferiti nell'Hot spot dell'isola che è già al collasso da alcuni giorni dopo gli ultimi "arrivi" https://agrigento.gds.it/articoli/cronaca/2019/07/10/ancora-migranti-a-lampedusa-approda-la-barca-dei-bambini-2b9bceb8-60f3-4ff2-8a72-4a103e9123ae/

Palermo, spara alla donna delle pulizie per 12 euro ma è lui a ferirsi: arrestato per tentato omicidio

Lo avrebbe fatto infuriare la richiesta di pagamento da parte della donna che gestisce la pulizia della scala condominiale. Così,  Domenico Saletta, 77 anni, è entrato in casa, ha preso una pistola e le ha sparato  rimanendo però ferito al volto. È accaduto questa mattina a Palermo  in via Re Federico, nel quartiere Zisa.  I carabinieri hanno arrestato l'anziano con l'accusa di tentato omicidio. Dopo la sparatoria gli investigatori sono riusciti a ricostruire i dettagli della lite condominiale, appurando che a scatenare la reazione dell'uomo sarebbe stata la richiesta della donna delle pulizie che  sollecitava il pagamento di circa 12 euro. SPARATORIA IN VIA RE FEDERICO A PALERMO, COLPI DI PISTOLA DOPO UNA LITE: UN FERITO 1  /  11 I carabinieri effettuano i rilievi I rilievi I carabinieri davanti l’edificio Le gorze dell’ordine presenti sul luogo della sparatoria Il palazzo di via Re Federico I carab...

Terrorismo, il palermitano fermato: "L'unico modo per andare in paradiso è morire da kamikaze"

Giuseppe Frittitta «La legge di Allah si applica con la spada e  bisogna essere crudeli con i traditori e con i ribelli . E morti tutti». Così non sapendo di essere intercettato, Ossama Gafhir, il marocchino 18enne fermato dai pm di Palermo per istigazione a commettere reati di terrorismo, parlava con l’amico Giuseppe Frittitta, palermitano,  aspirante jihadista anche lui finito in manette . «Gli apostati sono una malattia - diceva - e non avranno che la spada come medicina.  E’ arrivata l’ora del combattimento ». L'amico palermitano, che si sarebbe radicalizzato su istigazione del giovane marocchino, rispondeva che l’unico modo per andare incontro ai nemici per ucciderli e, contestualmente,  raggiungere il paradiso era morire da kamikaze . «Non c'è un se, ti metti una cosa di sopra che per prima fa esplodere te», spiegava. Poi, nel raccontare di essere stato avvicinato da estranei, che gli avevano «chiesto di fare da spia», commentava: «meglio crepare che...