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Visualizzazione dei post da agosto, 2018

Palermo ricorda Libero Grassi a 27 anni dall'omicidio: figli e autorità in via Alfieri

Palermo ricorda Libero Grassi. Ventisette anni la città fu scossa dall'omicidio, per opera del clan Madonia, dell'imprenditore che aveva denunciato pubblicamente le richieste di pizzo da parte della mafia. Alle 7,30 di mattina del 29 agosto 1991, in via Vittorio Alfieri, Grassi venne ucciso con quattro colpi di pistola mentre andava a piedi al lavoro, nella fabbrica Sigma. Oggi nel luogo dell'assassinio c'erano tra gli altri i figli dell'imprenditore Alice e Davide, il nipote Alfredo, l'ex presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto di Palermo Antonella De Miro, i giovani di Addiopizzo. A Palermo sarà una giornata piena di iniziative in suo ricordo e della moglie Pina Maisano. Tra gli appuntamenti, alle 10, nella sede di Addiopizzo, via Lincoln 131, dibattito su "Cosa è rimasto dell’esempio di Libero Grassi?". Alle 15.30, al porto della Cala, la II edizione della "Vela per l'inclusione soci...

Palermo, tra 10 giorni nuove zone Ztl nei mercati storici del Capo, via Sant'Agostino e via Bandiera

Tra dieci giorni nuove zone al traffico limitato a Palermo nelle zone di alcuni mercati storici nel capoluogo siciliano. Il Comune ha infatti annunciato il via del procedimento di pedonalizzazione e regolamentazione delle Ztl al Capo, in via Sant'Agostino e in via Bandiera, nei quali varrà una restrizione della circolazione maggiore rispetto a quanto avviene nella più ampia zona della ZTL centrale. Le aree oggetto della nuova regolamentazione sono quelle che sono indicate come Ztl o come pedonali nel  Piano Particolareggiato Esecutivo  per il centro storico e nel  Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) , oltre ad alcune ad esse limitrofe, nelle quali la limitazione del traffico è funzionale alla migliore fruibilità e funzionalità delle prime. In particolare, nell'area dei tre mercati,  dalle 8 alle 20 di tutti i giorni sarà vietata la circolazione di tutte le auto  (anche munite di pass Ztl) e motocicli, ad eccezione di quelli dei residenti. Tale res...

Salvini indagato: atti verso Palermo. I vescovi: "Disponibilità ad accogliere i migranti da tutte le diocesi siciliane"

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini I pm di Agrigento, che hanno iscritto il ministro dell'Interno  Matteo Salvini  nel registro degli indagati per la vicenda della nave Diciotti, dovrebbero trasmettere mercoledì il fascicolo d'inchiesta alla procura di Palermo che dovrà poi "girare" gli atti al tribunale dei ministri, competente visto il coinvolgimento di un membro dell'esecutivo. I reati contestati a Salvini, coindagato col suo capo di gabinetto, il prefetto  Matteo Piantedosi , sono sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio. La trasmissione degli atti al tribunale dei ministri dovrà avvenire entro 15 giorni dalla ricezione della carte dalla Procura di Agrigento. L'organo collegiale ad hoc, composto dai gip Fabio Pilato e Filippo Serio e dal giudice del tribunale fallimentare Giuseppe Sidoti, estratti a sorte come prevede la legge, ha 90 giorni, compiute le indagini preliminari e sentito il pubblico ministero, per decid...

Nave Diciotti, sbarcano 13 migranti per motivi sanitari, 4 si rifiutano. Venti saranno ospitati in Albania

L'ufficio di Sanità marittima di Catania ha ordinato lo sbarco immediato dalla  nave Diciotti  inizialmente di 16 migranti poi diventati 17. Ma alla fine ne scendono solo 13 perché quattro donne si sono rifiutate di scendere perchè sono con dei familiari e hanno preferito rimanere a bordo con loro. Una di loro si era inizialmente rifiutata ma poi ha accettato di scendere e farsi ricoverare. Quindi le donne effettivamente trasferite sono 7, tutte eritree, che andranno in codice rosa nel reparto di ginecologia. Le 11 donne sono state violentate in Libia. I medici hanno accertato i segni delle violenze subite nei centri dei trafficanti umani e disposto il ricovero delle vittime nel'ospedale Garibaldi di Catania. Per quanto riguarda gli uomini, secondo fonti mediche hanno la scabbia, oltre che soffrire di malattie respiratorie infettive come la polmonite o la tubercolosi, e il sesto un’infezione urinaria. Il 'medivac' si rende necessario per il rischio di contagio e ...

Diciotti, nulla di fatto a Bruxelles, Conte. "Ne trarremo le conseguenze". Il Viminale: "Non sbarca nessuno"

Ancora nessuna soluzione per  la Diciotti , mentre a bordo della nave la situazione comincia a farsi sempre più difficile. Dopo il quarto giorno di permanenza nel porto di Catania sull'imbarcazione, gran parte dei 150 migranti ha intrapreso uno sciopero della fame.  E il ministro Salvini prosegue il suo braccio di ferro con l’Europa , che stenta a trovare un accordo nonostante il vertice di oggi, e le procure siciliane. In particolare quella di Agrigento, la quale ha annunciato che domani il procuratore Luigi Patronaggio sarà a Roma per sentire alcuni funzionari del Viminale. Il vicepremier leghista, però, ribatte: «Se questo magistrato vuole capire qualcosa gli consiglio di evitare i passaggi intermedi. Siccome c'è questo presunto sequestratore e torturatore, sono disponibile a farmi interrogare anche domani mattina». Il ministro dell’Interno sta anche valutando «la possibilità di fare procedure di identificazione e riconoscimento per individuare profughi veri, che sono ...

Diciotti, sbarcati i 27 minori. Il pm di Agrigento: "Ma a bordo situazione critica, diversi casi di scabbia"

Non ci sono più minori a bordo della  nave Diciotti  ancorata al porto di Catania. Tutti sono scesi a terra,  sono 27, non accompagnati , come conferma Save the children. Si tratta di ragazzi eritrei tra i 14 e i 16 anni e di una bambina. saranno trasferiti in due centri di accoglienza messi a disposizione dai Servizi sociali del Comune di Catania. È un'altra tappa verso la soluzione di una vicenda che va avanti ormai da una settimana. La nave con i 177 migranti ha alle spalle cinque giorni di navigazione e due fermi nel porto di Catania. Ieri, dopo tante sollecitazioni tra cui quelle della Procura di Agrigento e di quella dei minori di Catania, il ministro Matteo Salvini ha dato l'ok allo sbarco. Ma sul futuro degli altri 148 migranti a bordo della nave non c'è ancora certezza. "La situazione a bordo è critica. Ci sono diversi casi di scabbia", ha detto ieri il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio dopo l'ispezione sulla nave. L'Europa è f...

Investita da un'auto pirata ad Agrigento, sedicenne morta dopo 11 giorni di agonia

Sofia Tedesco Non ce l'ha fatta Sofia Tedesco, la ragazza di 16 anni investita l'11 agosto nella strada che da Agrigento va a Favara da un'auto pirata. È morta ieri alle 19.30 all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove era ricoverata. Come racconta Paolo Picone sul Giornale di Sicilia ,  lei viaggiava su uno scooter condotto da un diciassettenne (che è rimasto illeso), quando un’auto pirata li ha travolti facendogli fare un volo di parecchi metri. Il conducente non si è fermato a prestare soccorsi, anzi ha accelerato ed è fuggito. http://agrigento.gds.it/2018/08/23/investita-da-unauto-pirata-ad-agrigento-sedicenne-morta-dopo-11-giorni-di-agonia_904361/

Diciotti, secondo giorno a Catania: inchiesta della procura anche sul mancato sbarco dei 177 migranti

La nave Diciotti a Catania Ancora tutto fermo.  La nave Diciotti  è ormeggiata al molo di Levante del  porto di Catania  da ormai due giorni, ma non è ancora tempo di sbarcare per i 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa. I profughi non potranno lasciare il pattugliatore della Guardia Costiera finchè non arriveranno garanzie sulla ripartizione tra i Paesi del'Unione europea dei migranti soccorsi. Al porto, oggi come ieri, c'è solo il personale della guardia costiera, della polizia, della guardia di finanza e dei carabinieri, ma nessun volontario o appartenenti alla Protezione civile per l'assistenza allo sbarco. La  Procura di Agrigento , che indaga per individuare gli scafisti che hanno condotto l'imbarcazione soccorsa da nave Diciotti, ha intanto aperto anche un secondo fascicolo di inchiesta sull'illecito trattenimento degli extracomunitari che ancora non sono stati fatti scendere a terra. Sulla vicenda della nave della Guardia Costiera...

"Non hai il coraggio di spararmi": così la lite e l'omicidio di Sferracavallo, a fare fuoco un dipendente della Rap

Il lenzuolo affisso a Sferracavallo, foto Fucarini E' un operaio della Rap Pietro Billitteri, 60 anni,  l'uomo che ieri sera ha sparato e ucciso a Sferracavallo, borgata marinara di Palermo,  Cosimo D'Aleo, 43 anni, un muratore.Un omicidio nato dopo un litigio dal fumo provocato dal barbecue, l'ennesima discussione, ma che stavolta è finita nel sangue.  "Non hai il coraggio di spararmi",  avrebbe detto la vittima al suo carnefice. In questo momento gli uomini  della sezione omicidi della squadra mobile stanno interrogando Billitteri, che avrebbe confessato l'omicidio, raccontando i motivi che hanno portato a sparare a D'Aleo. L'operaio della Rap, un sanificatore che si occupava di disinfestazioni, avrebbe detto ai poliziotti di "subire delle continue angherie da quell'uomo", e che ieri sera, per il fumo del barbecue che arrivava direttamente a casa sua.  E ieri sera dalle parole si è passati ai fatti. Billitteri ha sparato a D...