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TERRASINI, SEI STATA TAGGATA!

L’insostenibile leggerezza della munnizza dà lo spunto (staremmo per dire, “l’ispirazione”) all’amministratore dell’area tecnica FABIO PALACINO, per intervenire sul blog. Ma la tecnica è apparentemente neutra. Essa scaturisce sempre dalla realtà che ci circonda, una realtà non sempre benevola con noi. Ecco allora come, dalla necessità di arricchire il nostro blog  ― sempre più al centro del dibattito sociale, politico e di costume ― di nuovi quadri d’insieme relativi ai “materiali” via via pubblicati, PALACINO scopre, nell’argomento “spazzatura terrasini”, quello più ricorrente nel nostro Blog.
Come molti di voi probabilmente sanno, mi occupo da circa due anni dell’amministrazione del blog che state leggendo. Da tempo pensavo che un blog che si rispetti avrebbe dovuto avere la sua brava “Tag Cloud”.
Cos’è una Tag Cloud (letteralmente “nuvola di tag”)? *
È una rappresentazione visiva della quantità e dell’importanza dei tag inseriti negli articoli. La Tag Cloud che è stata  inserita su Terrasini Oggi evidenzia i tag più utilizzati su gli articoli e i tag sui “trend topics” (gli argomenti più attuali del sito).
Il neologismo “taggare” è diventato di uso comune: “ti ho taggato su Facebook”, ormai è una frase usata da molte persone, probabilmente senza conoscerne esattamente il significato. Fiorello ci scherzò su in uno spassoso spot di qualche anno fa dicendo: “ho cinquant’anni, eppure anch’io “taggo”!
Ma cos’è esattamente un tag? È semplicemente un attributo, un’etichetta, un “marcatore” che si associa ad un’informazione con lo scopo di descriverla, rendendone possibile la classificazione. Tanto per fare un esempio non digitale, in un libro, “Autore” , “Titolo”, “Editore”, “Anno di pubblicazione”, sono dei tag che in una biblioteca vengono  utilizzati per identificarlo e trovarlo.

In un blog, si inseriscono i tag per permettere ai lettori ed ai motori di ricerca di trovare più velocemente gli articoli associati a quelle informazioni. Cliccando su ogni tag visualizzato nella cloud, infatti si viene portati all’elenco degli articoli relativi.
Come è stato amaro constatare che nel nostro blog il tag più utilizzato è “Spazzatura Terrasini”!
Ad esso sono associati ben 60 articolipubblicati negli ultimi due anni. In media 2,5 articoli al mese.
Per non parlare di “emergenza rifiuti”, “raccolta differenziata” e via discorrendo. Niente giudizi e moralismi, solo numeri. E i numeri parlano da soli.
Ammettiamolo, c’è qualcosa di sconfortante se un blog locale è costretto ad occuparsi tanto spesso di un problema che non dovrebbe esistere in un territorio che si pensa faccia parte di quella tanto sbandierata (di questi tempi) “cultura occidentale”. Alcuni dei migranti guardati con poca tolleranza, provengono da Paesi più puliti della Sicilia e sono più rispettosi dell’ambiente di tanti siciliani.
L’ingresso di una discarica
È vero, si fanno tanti soldi con la “munnizza”. È vero, la mafia ci ha mangiato, a braccetto con la politica. Ma ci sarebbero tanti modi migliori e più decenti di speculare e fare soldi. E poi ricordiamoci che i primi ad essere civili dobbiamo essere noi cittadini, senza gettare tutto quello che ci capita dalle auto (ed anche a piedi). Affacciarsi sul lungomare di Terrasini è uno spettacolo desolante. Tanta bellezza mortificata e deturpata da ogni genere di rifiuto. L’ultima volta che sono passato dallo Zucco, il cumulo di immondizia era alto circa due metri e lungo quasi 70-80. Largo abbastanza da invadere quasi un quarto dell’intera carreggiata, quindi anche pericoloso per la circolazione, visto che quella è una curva quasi cieca. Tra i rifiuti erano visibili sedie di plastica, porte, mobili, sfalcio, e chi più ne ha, più ne metta.
Certo, è troppo faticoso recarsi al centro di raccolta sulla SS 113 con i rifuti ben divisi. Molto più comodo  fermarsi lì non visti e fare i propri porci comodi.
Alcuni recenti meritori tentativi di recupero di aree degradate effettuati  da gruppi di cittadinanza attiva, sono stati mortificati da un immediato florilegio di cartacce, bottiglie ed ogni genere di rifiuti. Nel mentre la nuova giunta si sforza di dare soluzioni, in via Ralli (come ben descritto nell’articolo di Giulia Randazzo “Figli di madre ignoranza“) gli incivili danno sfogo ai loro istinti subumani.
Perché? Perché questa tensione al degrado? Perché la sporcizia dev’essere il  “tag” di Terrasini?
La nuvola calcolerà automaticamente l’incidenza  del  tag “Spazzatura Terrasini”, quando lo vedrete scendere in classifica, allora potremo dire che l’emergenza sarà finita. Fino ad allora ci sarà da lavorare.
Buon lavoro a tutti, cittadini ed istituzioni.

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